
Chirurgia maxillo-facciale
Chirurgia e Patologia delle Ghiandole Salivari
Il trattamento delle ghiandole salivari richiede una competenza anatomica profonda per preservare le strutture nervose del volto. Il Dr. Piccirilli approccia le patologie ostruttive e tumorali con tecniche microchirurgiche avanzate presso centri di eccellenza nazionale.
Durata
60-150 minuti
Anestesia
Generale
Recupero
7-14 giorni
Risultato
Risoluzione patologica
Perché
Affidarsi a uno specialista in chirurgia maxillo-facciale è fondamentale quando si interviene su parotide o sottomandibolare. La vicinanza del nervo facciale impone un rigore estremo e l'utilizzo di monitoraggio intraoperatorio per minimizzare i rischi. L'approccio del Dr. Piccirilli unisce la precisione oncologica alla cura estetica delle incisioni, garantendo una gestione completa sia dei processi infiammatori cronici sia delle neoformazioni benigne o maligne, sempre nel rispetto della funzionalità del paziente.
A chi è indicato
Il paziente ideale presenta gonfiori ricorrenti, dolore durante i pasti o nodularità palpabili nella regione parotidea o sottomandibolare. È indicato per chi necessita di una diagnosi differenziale accurata tra scialoadeniti, calcolosi salivare o neoplasie, cercando una soluzione definitiva attraverso un percorso chirurgico sicuro e supportato da tecnologie diagnostiche d'avanguardia.
La tecnica
L'intervento varia dalla scialoendoscopia mini-invasiva alla parotidectomia con preservazione del nervo facciale. Si utilizzano tecniche di monitoraggio dei nervi cranici e, dove necessario, lembi di ricostruzione per prevenire la sindrome di Frey. L'obiettivo è l'asportazione completa della patologia mantenendo l'integrità motoria del volto e un profilo estetico armonioso, minimizzando la visibilità delle cicatrici attraverso suture intradermiche raffinate tipiche della chirurgia plastica facciale.
Il percorso
01Consulenza Specialistica
Valutazione clinica approfondita associata a esami strumentali come ecografia o RM per definire la natura della patologia e pianificare l'approccio chirurgico più idoneo.
02Pianificazione
Studio anatomico dettagliato e discussione dei rischi/benefici. In questa fase si decide l'eventuale necessità di monitoraggio neurologico o ricostruzioni tissutali post-escissione.
03Intervento
Esecuzione della procedura in regime di ricovero. L'attenzione è massima sulla dissezione dei tessuti e sulla protezione delle ghiandole e dei nervi circostanti.
04Follow-up
Monitoraggio post-operatorio costante per valutare la ripresa funzionale salivare, la motilità del volto e la corretta guarigione dei tessuti cicatriziali nel tempo.
Casi selezionati

filler labbra

rinoplastica

filler labbra

blefaroplastica

blefaroplastica
Domande frequenti
C'è il rischio di paralisi facciale?
La chirurgia della parotide comporta un rischio intrinseco per il nervo facciale. Tuttavia, l'utilizzo di monitoraggio intraoperatorio e tecniche microchirurgiche da parte di uno specialista esperto riduce significativamente la possibilità di lesioni permanenti, puntando alla massima sicurezza.
Le cicatrici saranno visibili?
Le incisioni vengono posizionate in pieghe anatomiche naturali, simili a quelle di un lifting facciale. Questo permette una guarigione esteticamente ottimale, rendendo i segni dell'intervento quasi impercettibili nella maggior parte dei casi dopo la completa maturazione tissutale.
Quali sono i tempi di degenza?
Solitamente è previsto un ricovero di 1-2 notti per monitorare il drenaggio e la stabilità post-operatoria. Il ritorno alle attività quotidiane avviene gradualmente entro le due settimane successive, seguendo scrupolosamente le indicazioni mediche fornite durante la dimissione.
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